Cosa aspettarsi
Children of Paradise costruisce un enorme mondo romantico attorno a Garance e ai quattro uomini attratti da lei: un mimo, un attore, un criminale e un aristocratico. Marcel Carné e Jacques Prévert trasformano la Parigi ottocentesca in una rete di palcoscenici, corridoi dietro le quinte, strade, travestimenti e pubblici. Prodotto durante l’occupazione tedesca, il film colpisce per la sua scala e continuità, ma il suo risultato non è soltanto logistico. Il Baptiste di Jean-Louis Barrault mette il gesto silenzioso in competizione con il teatro parlato, mentre la sceneggiatura si chiede se l’amore possa esistere al di fuori dei ruoli che le persone si creano. Il suo affollato movimento finale rimane una delle grandi immagini del cinema dell’intimità perduta nello spettacolo.
Come avvicinarsi al film
Il film di 190 minuti è diviso in due parti, perciò l’intervallo è un punto naturale in cui fermarsi. Mantieni Garance e Baptiste come punti di riferimento emotivi mentre si sviluppano le altre relazioni. I nomi e la storia del teatro contano meno del riconoscere come ogni personaggio interpreti una versione della libertà, del possesso, dell’ambizione o della devozione.
Da sapere
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Il boulevard promette che tutti possano essere visti, eppure il film continua a mostrare come il riconoscimento fallisca nella folla. Baptiste può comunicare senza parole con un intero teatro, ma il sentimento privato rimane più difficile. Lo spettacolo cresce finché due persone non riescono più ad attraversarlo.
— Momo
Crediti e versioni
- Cast
- Arletty — Garance · Jean-Louis Barrault — Baptiste Deburau · Pierre Brasseur — Frédérick Lemaître · Marcel Herrand — Lacenaire
- Sceneggiatura
- Jacques Prévert
- Produzione
- Raymond Borderie
- Fotografia
- Roger Hubert
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