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Analisi del film

Finale de Il terzo uomo spiegato: perché Anna ignora Holly

Perché Anna passa oltre Holly ne Il terzo uomo? La fedeltà a Harry, la scelta di Holly e l’ultima inquadratura spiegano il rifiuto di un finale romantico.

Momo siede pensieroso su una panchina accanto a un viale alberato in autunno.
Un’illustrazione originale di Momo per Monocurator, ispirata al film.
In questo articolo

Questo articolo rivela il finale de Il terzo uomo (1949).

Anna passa davanti a Holly senza fermarsi perché non vuole avvicinarsi a lui. Ama ancora Harry e non accetta che Holly abbia contribuito alla sua cattura. La morte di Harry non cambia questi sentimenti e non rende ricambiato l’amore di Holly. [1][4]

Eppure, mentre la vediamo avanzare lungo il viale, è difficile non sperare che si fermi. Holly aspetta e il film ci lascia aspettare con lui. È quel tempo a rendere così amaro il finale.

Che cosa succede nell’ultima scena?

Holly ha collaborato con la polizia e ha sparato a Harry nelle fogne. Dopo il vero funerale di Harry, lascia il cimitero nell’auto del maggiore Calloway. Superano Anna, che cammina lungo la strada. Holly scende e la aspetta. [2]

Lei si avvicina, arriva alla sua altezza e prosegue senza guardarlo. La macchina da presa non stacca per accorciare l’attesa o risparmiarci il silenzio successivo. Holly finisce per accendersi una sigaretta. Il film si chiude lì. [2]

L’inseguimento ha già deciso il destino di Harry. Resta la speranza di Holly, e l’ultima inquadratura si prende il tempo di lasciarla svanire.

Perché Anna ama ancora Harry?

Anna ha già sentito che cosa ha fatto Harry. Ma saperlo non cancella l’uomo che ama. Nella conversazione nel suo appartamento resiste all’immagine che Holly cerca di darle di lui. E quando Holly le dichiara i propri sentimenti, lei gli lascia ben poco spazio per sperare. [3]

Il finale, allora, non è un improvviso ripensamento. Anna non ha mai promesso di scegliere Holly una volta uscito di scena Harry. È Holly a desiderare che il loro rapporto diventi qualcosa di più.

Possiamo capire quel legame senza giustificare i crimini di Harry. Il problema per Holly è che raccontare quanto sia terribile ciò che ha fatto il suo amico non basta a spegnere quell’amore. Tanto meno a farne nascere un altro.

Perché Holly aiuta la polizia nonostante Anna sia contraria?

All’inizio Holly pone una condizione: collaborerà se Anna potrà lasciare Vienna al sicuro. Lei rifiuta l’accordo e lui vuole tirarsi indietro. Calloway lo porta allora all’ospedale pediatrico, davanti alle vittime della penicillina diluita venduta da Harry. Dopo quella visita, Holly accetta di fare da esca. [4]

Fino a quel momento poteva aggrapparsi al ricordo dell’amico. In ospedale si trova davanti a chi ha pagato il prezzo dei suoi traffici. Continuare a proteggerlo vorrebbe dire anche voltare le spalle a quelle persone.

Anna prende un’altra strada: al caffè cerca di avvertire Harry della trappola. [4] Entrambi sanno più cose su di lui rispetto all’inizio, ma arrivano a decisioni opposte.

Il finale fa male perché Holly può avere buone ragioni per agire e ritrovarsi comunque solo. Fare ciò che è necessario non gli dà diritto all’amore di Anna.

Momo riflette davanti a una cartellina, una lente d’ingrandimento e un fiore rosso.
Holly può scegliere come agire. Non può scegliere i sentimenti di Anna. Una scena immaginata con Momo.

Perché la camminata di Anna dura tanto?

All’inizio lei è lontana, in fondo al viale. Holly aspetta di lato, più vicino alla macchina da presa. C’è tutto il tempo per immaginare l’incontro: forse alzerà gli occhi, rallenterà, dirà qualcosa. Donato Totaro nota quanto questa lunga inquadratura si distingua dal montaggio solitamente rapido del film. [5]

Anna continua a camminare. È sempre più vicina e per un attimo possiamo scambiare quella vicinanza per una possibile riconciliazione. Ma lei non si ferma.

Uno stacco diretto al rifiuto ci avrebbe dato la stessa informazione. L’inquadratura continua ci fa sentire per quanto tempo Holly ha sperato prima di restare senza risposta.

Momo siede su una poltrona da cinema; oltre le tende si apre un viale autunnale deserto.
Mentre Anna si avvicina, ci ritroviamo ad aspettare insieme a Holly. Una scena immaginata con Momo.

Il libro aveva un altro finale?

Sì: nel racconto in prosa di Graham Greene, Martins e Anna finivano insieme. Un dettaglio aiuta a capire la differenza: Greene aveva scritto quel testo come trattamento per il film, per poi pubblicarlo come romanzo breve. Reed non stava quindi adattando un romanzo già uscito. [6]

Anche la storia della produzione è più complicata di un regista che si oppone a un produttore deciso a imporre una storia d’amore. Charles Drazin riporta che, negli appunti di Reed, lo stesso Selznick dubitava che Anna potesse unirsi a Martins subito dopo la morte dell’amante. Il film conserva questa difficoltà e lascia che Anna prosegua per la sua strada. [6]

Se lo rivedi, ascolta le conversazioni tra Holly e Anna prima di arrivare a quel viale. La preoccupazione per Harry li avvicina, ma non stanno aspettando la stessa cosa. L’ultima inquadratura mostra, senza bisogno di spiegarla, la distanza che resta fra loro.

Puoi leggere anche perché le inquadrature de Il terzo uomo sono inclinate.

Fonti

Fonti consultate il 3 novembre 2026.

  1. Michael Wilmington, «The Third Man», The Criterion Collection, 8 novembre 1999 — L’amore non corrisposto di Holly e i rapporti centrali del film.

  1. Richard Raskin, «Closure in The Third Man: on the dynamics of an unhappy ending», P.O.V. — La sequenza conclusiva, la sua messa in scena e le diverse letture critiche.

  1. Tim Dirks, The Third Man, resoconto delle scene, Filmsite — La conversazione tra Anna e Holly nell’appartamento.

  1. AFI Catalog, The Third Man — L’accordo proposto, la visita all’ospedale, il caffè e l’inseguimento.

  1. Donato Totaro, «The Third Man: DVD Review», Offscreen, settembre 2002 — La lunga inquadratura e il suo contrasto con il montaggio del film.

  1. Charles Drazin, «Behind The Third Man», The Criterion Collection, 21 maggio 2007 — Il trattamento, il romanzo breve e le discussioni sul finale durante la produzione.

Leggi l’originale in inglese

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